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La
cura dell'uva (ampeloterapia) |
LEGGERE CON
ATTENZIONE: Vengono riportati in questa pagina un elenco
dei benefici e degli utilizzi medici di alcune varietà
di vini. Questa pagina ha utilizzo puramente descrittivo e
non vuole in nessun modo presentare rimedi medici efficaci
e sostituibili a quelli consigliabili dal vostro medico. Per
chiunque volesse seguire una delle seguenti cure è
consigliabile un parere del proprio medico.
Grazie.
La Direzione |
| Articolo del Prof. GIORGIO CALABRESE
Docente di Alimentazione e Nutrizione Umana Università
Cattolica del S. Cuore - PIACENZA |
L'ampeloterapia è consigliata a tutti e soprattutto a chi soffre marcatamente di ASTENIA (è cioè sempre molto stanco) oppure di MALATTIE
CARDIO-VASCOLARI E RESPIRATORIE, DI MALATTIE DEL FEGATO E DEL'APPARATO
DIREGENTE, DI ANEMIA, DI DEPRESSIONE NERVOSA.
E' SCONSIGLIATA a chi soffre di DIABETE,
ULCERA GASTRICA E GASTRO-DUODENITE, AI NEFROPATICI.
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| Quali sono i principi
attivi dell'uva che provocano effetti specifici sul corpo umano? |
| ACIDO TARTARICO: |
Antiossidante e regolatore dell'acidità
dei liquidi organici.
Aumenta la salivazione, pulendo così la bocca e diminuisce
il numero di batteri che sono causa di infezioni e di carie
dentarie. E' un po' lassativo e diuretico.
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| ACIDO MALICO: |
E' astringente e determina stipsi,
per riequilibrare l'azione lassativa dell'acido Tartarico. |
| SOSTANZE COLORANTI: |
Nella buccia dell'uva rossa ci sono
l'Enoside e la Xantofilla (detta E161) che l'industria estrae
e utilizza come coloranti naturali e sicuri per la salute. |
| ZUCCHERI: |
L'uva contiene da 120 a 150 gr.
di zuccheri per Kg.: LEVULOSIO, FRUTTOSIO, GLUCOSIO, DESTROSIO.
Tutti zuccheri direttamente assimilabili, senza l'intervento
del fegato, ecco perché l'uva serve a chi soffre di epatopatie. |
| RESVERATROLO: |
Sostanza che si trova sulla buccia
dell'uva rossa (ma ce n'è anche un po' in quella bianca)
che fa abbassare nel sangue il colesterolo cattivo e fa aumentare
quello buono, in questo una mano d'aiuto la danno anche i POLIFENOLI.
Pare anche che aiuti nella prevenzione dei tumori per la sua
azione sui telomeri. |
| ACIDO OSSALICO: |
Attenzione all'uva ancora acerba
perché i suoi tralci, i pampini e gli acini ne sono ricchissimi,
mentre esso diminuisce quando l'uva matura. Esso favorisce la
formazione di calcoli renali e diminuisce il tasso di calcio
nel sangue, ostacolando l'attività cardiaca. |
| Come si esegue questa terapia? |
Il periodo migliore è l'autunno;
più fresca è l'uva, più valore ha la cura.
E' bene accertarsi che essa non abbia subito trattamenti chimici
antiparassitari, perché provocherebbe disturbi, superiori
ai benefici.
E' quindi necessario lavare l'uva con acqua tiepida per eliminare
completamente il solfato di rame e lo zolfo, presenti nella
buccia.
La terapia si inizia mangiandone circa MEZZO CHILO al mattino,
a digiuno, al posto della consueta prima colazione.
Per chi non fosse abituato a ciò, è consigliabile
mangiare questa stessa quantità divisa in 2-3 piccoli
spuntini, nella mattinata:
Aumentando la dose si deve arrivare in 3 giorni ad 1 Kg. Al
mattino e poi nella seconda settimana di cura, a circa 2 Kg.,
a seconda della tolleranza personale, comunque senza mai superare
questo peso.
E' necessario porre molta attenzione alla qualità dei
cibi che vengono accoppiati in queste due settimane all'uva.
Debbono essere eliminati quegli alimenti che possono creare
difficoltà digestive.
Ad es. i cibi ricchi di grassi e proteine danno molta fermentazione;
le bevande alcoliche e quelle nervine, come caffè, liquori,
tè; le verdure crude e la frutta, diversa dall'uva.
E' consigliabile, invece, mangiare cibi che si sposino bene
con quest'ultima, quindi i cereali, come le fette biscottate,
i crackers, il pane integrale.
E' importante MASTICARE MOLTO L'UVA E INSALIVARLA BENE, per
poter usufruire meglio delle sue proprietà e non affaticare
l'apparato digerente; si può anche bere solamente, il
succo.
Un consiglio necessario è TENERE IL SUCCO E L'UVA circa
30 SECONDI IN BOCCA per miscelarlo bene con la saliva.
Facendo 2 settimane di questa dieta si otterrà un EFFETTO
DISINTOSSICANTE NOTEVOLE con un ritorno alla normalità
della funzionalità intestinale.
Se si accusa molta fermentazione è sufficiente eliminare
la buccia e masticare gli acini interi. Durante il periodo mestruale
è meglio sospendere la cura per non interferire con la
circolazione sanguigna legata strettamente agli ormoni relativi.
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| Per informazioni telefonare al 0173 71086 o
scrivere a info@larenzania.it |
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